Intergea, società di produzione teatrale e cinematografica di Gravina in Puglia con sede operativa a Roma, e
UnderGRA', associazione culturale che si occupa di marketing e studi sul territorio gravinese, in particolare sugli ipogei, hanno presentato il
6 marzo 2010 il documentario
"BIùTIFUL CAUNTRI".
"BIùTIFUL CAUNTRI", è un film documentario ambientato in diversi paesi della provincia di Napoli, quali Acerra, Qualiano, Giugliano, Villaricca. Qui, dove gli allevatori vedono morire le proprie pecore per la diossina e i contadini coltivano le terre inquinate, per la vicinanza di discariche, un educatore ambientale lotta contro i crimini ambientali. Sono storie di denuncia e testimonianza del massacro di un territorio, dove sono presenti 1200 discariche abusive di rifiuti tossici gestite dalla camorra. Una camorra dai colletti bianchi, imprenditoria deviata ed istituzioni colluse, raccontata da un magistrato che svela i meccanismi di un'attività violenta che sta provocando più morti, lente nel tempo, di qualsiasi altro fenomeno criminale.
Alla presentazione era presente Esmeralda Calabria, una delle tre realizzatrice del documentario.
Esmeralda Calabria, (Roma, 1964), montatrice e regista italiana, esordiente nel 1992; nel 2007 ha diretto il suo primo film, Biùtiful cauntri, insieme ad Andrea D'Ambrosio e Peppe Ruggiero. Ha vinto due David di Donatello per il miglior montatore: nel 1999 per Fuori dal mondo e nel 2006 per Romanzo criminale; nel 2001 è stata candidata per lo stesso premio per La stanza del figlio; nel 2009 riceve il Premio Giovani Giuseppe Fava con la docu-film Biùtiful cauntri.
Presentare questo documentario a Gravina in Puglia ha significato, non solo, avere un importante rappresentante del cinema italiano contemporaneo nel nostro paese, ma anche, sollevare il problema ambientale nel territorio dell'Alta Murgia.
Sollevare il problema e dibattere su di esso ci aiuterebbe non solo a far luce sulla questione delle discariche abusive nel nostro paese, ma anche ad elaborare quegli interventi atti a risolvere la questione stessa.